Spiagge nere: luoghi, nomi e caratteristiche

Tutte le caratteristiche delle spiagge nere dell'isola d'Elba

Indubbiamente tra le più caratteristiche spiagge dell'isola, le calette di sabbia o sassolini neri sono quelle che vi resteranno più impresse nella memoria. Per lo più incastonate nelle zone interessate – fino a poco tempo fa – dall'estrazione mineraria, generalmente non offrono alcun servizio e si raggiungono percorrendo sentieri immersi nella macchia mediterranea. Un’immersione nella bellezza elbana più rappresentativa,un’avventura alla scoperta della ricchezza mineraria dell’isola.

 

Marciana Marina:

  • Le Sprizze: se parcheggiate sulla provinciale (circa 3 km dopo Procchio) e imboccate il sentiero scosceso alla vostra destra che vi condurrà fino sul mare, facendovi passare in un pittoresco boschetto d'erica, troverete una caletta bipartita, di sassolini scuri, quasi neri. Alle vostre spalle un miscuglio di pini e lecci, davanti a voi una vista limpidissima che abbraccia il litorale elbano, dall'Enfola a Procchio.

 

Campo nell'Elba:

  • Ogliera: non lontana da Pomonte, in ghiaia scura più o meno grossa, si compone di due spiaggette incastonate tra alte scogliere, appena visibili dalla strada. Abbastanza frequentate durante il periodo estivo, queste piccole spiagge sono dotate di alcuni servizi e sono amate soprattutto dai sub e dagli snorkelisti per la loro vicinanza al relitto dell'Elviscot, raggiungibile a nuoto. Si arriva alle spiaggette percorrendo il sentiero che nel tratto di provinciale tra Pomonte e Fetovaia scende abbastanza ripidamente fino al mare.
  • Palombaia: proseguendo da Cavoli in direzione Marina di Campo, troverete sulla strada provinciale un sentiero costituito da una lunga scalinata in granito che scende fino alla spiaggia di Palombaia. Tranquilla anche in alta stagione, il fondo è di sabbia e ghiaia scura e il fondale diventa subito profondo dopo pochi metri. In alta stagione è presente qualche servizio in spiaggia.

 

Capoliveri:

  • Spiaggia di Cannello: Situata nel Compendio mineralogico del Monte Calamita, questa spiaggia scura – per via della composizione mineraria – crea un intrigante contrasto con i colori accesi del paesaggio circostante, che spaziano dal giallo al nero passando per il rosso e le sfumature ocra. La spiaggia del Cannello è immersa in uno scenario onirico: circondata dalla vegetazione, interrotta qua e là dalle vecchie infrastrutture adibite alla produzione mineraria. La strada che conduceva alla zona mineraria è oggi inagibile per ragioni di sicurezza, pertanto l’accesso alla spiaggia è precluso alle macchine ma la si può raggiungere a piedi o via mare. Un’avventura che varrà la pena compiere!
  • Ginepro: Situata subito al di sotto delle vecchie strutture dell’omonima miniera, questa piccola spiaggia si è formata nel tempo grazie agli scarti di pietre e graniglie ferrose, che la rendono ancor più affascinante.

 

Porto Azzurro:

  • Terranera: questa incantevole spiaggia è raggiungibile attraverso un sentiero, non lontano da un comodo parcheggio sterrato. Non fatevi spaventare dal nome, che deriva semplicemente dalla composizione della sabbia: un miscuglio di microcristalli di pirite ed ematite, che donano al paesaggio una particolare brillantezza. Questa spiaggia è famosa per il laghetto verdastro, separato dal mare da una sottile striscia di sabbia, noto come il “laghetto di Terranera”: adagiato su un giacimento di pirite, l'acqua dolce combinata alla composizione del fondo e della sabbia gli conferisce un particolarissimo colore smeraldo, creando un vistoso contrasto con il blu del mare a pochi metri di distanza. Per quanto non balneabile, il laghetto di Terranera contribuisce non poco al fascino di questo territorio. Una porzione di spiaggia, inoltre, è dedicata a chi vuole andare al mare con il proprio amico a quattro zampe.  

 

Rio Marina:

  • Vigneria: si raggiunge appena usciti dal centro abitato di Rio Marina, proseguendo verso Cavo e scendendo quei pochi scalini che la separano dalla strada provinciale. Il fondo è in ghiaia fine e scura, di scavo, e di grossi sassi rossastri. Scarsamente frequentata dai turisti, non offre nessun servizio, ma se vi trovate lì non dimenticate di scattare  qualche foto suggestiva al tramonto, inquadrando il vecchio pontile, che una volta veniva utilizzato per caricare i minerali sulle imbarcazioni.
  • Malpasso di Rio: come suggerisce il nome stesso della spiaggia, l'accesso alla cala non è dei più agevoli; si raggiunge scendendo dalla strada provinciale, seguendo un sentiero piuttosto ripido. Se non vi lascerete spaventare dalla fatica, però, sarete ricompensati da effetti cromatici chiaro-scuri incredibili, che derivano dalla polvere di ematite mescolata alla ghiaia e alle pietre che compongono il fondo della cala. La spiaggia è poco frequentata, e immersa nella natura incontaminata: una vera oasi di pace.