I prodotti culinari elbani dell’isola d’Elba

Piatti semplici, ingredienti genuini e origini miste. Un tessuto di storie e influenze e un’isola che è una montagna in mezzo al mare, con tutti gli annessi e connessi.

L’Elba è una piccola grande isola, dove in pochi minuti potrete passare da spiagge assolate e sabbiose, circondate dalla macchia, a boschi di lecci e castagneti, abbarbicati nelle montagne. E questa straordinaria varietà paesaggistica garantisce un’altrettanta straordinaria varietà di prodotti culinari, sia dalla terra che dal mare, strettamente connessi con le tradizioni elbane.

Ricette semplici e genuine, tutte da provare. Alla più classica cucina marinara si affiancano i sapori della montagna, sempre mantenendo la semplicità che la particolare condizione del territorio imponeva ai consumatori finali, abituati a vivere senza lussi e ricercatezze. Se volete conoscere il vero “sapore del mare” non mancate di assaporare le zuppe di pesce, come il cacciucco, ma anche le acciughe e zeri fritti, marinati, o sotto sale. Indimenticabile il baccalà piccante, cotto nell’olio di oliva con l’aggiunta di nepitella, erba aromatica che contraddistingue molti piatti elbani. Il polpo lesso poi, è diventato quasi un simbolo della tradizione culinaria elbana, in quanto ne rappresenta la freschezza e la semplicità.

Immergersi nei sapori dell’isola. Lasciate che le erbe selvatiche della macchia mediterranea insaporiscano i vostri piatti, facendovi riscoprire antichi sapori: ad esempio la carne di cinghiale e altra selvaggina in umido, con contorno di funghi locali, di altissima qualità. E non dimenticate di accompagnare il tutto con il pane di farina di castagne, una vera prelibatezza. Si passa poi ai dolci tipici, che da Cavo a Pomonte, pur essendo simili negli ingredienti raccontano ognuno la propria storia e provenienza. La cucina dell’Elba, frutto di tradizioni tramandate di generazione in generazione, è fortemente ancorata al suo territorio e alla difesa di prodotti locali, in piena filosofia slow-food.

Le eccellenze elbane, rinomate nel mondo. Piccole produzioni locali, nel tempo, hanno scalato le classifiche internazionali di qualità e sapore. Ad esempio il miele: di castagno, millefiori, di eucalipto, di macchia e – fra i più esclusivi – di corbezzolo. Oppure l’olio, nonostante si tratti di una produzione relativamente recente all’Elba (i primi olivi furono impiantati seriamente proprio da Napoleone), è già IGP, grazie al clima e a quel retrogusto salino che insaporisce i prodotti della terra.

Ma una menzione speciale la merita il vino, che viene coltivato sull’isola da più di 2000 anni e che vanta ad oggi ben 7 tipologie distinte, tutte DOC:

  • L’Elba Rosso e il Rosato, che si ricavano da uve Sangiovese.
  •  il Bianco, l’Ansonica e l’Ansonica Passito, che derivano invece da Procanico, Biancone e Ansonica, in percentuali diverse e di gradazioni più o meno alte, a seconda del terreno e dell’esposizione ai raggi solari.

Infine, l’Elba Moscato e l’Aleatico, che ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Buono sorseggiato da solo, ma anche ottimo ingrediente di numerosi dolci e preparazioni tipiche. Nella sua categoria primeggia in molte fiere del settore.