Il Lavatoio pubblico, testimonianza del passato elbano

In questo luogo, le donne si ritrovavano per socializzare mentre lavavano i panni, e i minatori si fermavano per ristorarsi prima di fare ritorno a casa

Il Lavatoio Pubblico di Rio nell’Elba è situato nella parte nord orientale del paese, vicino alla fonte dei Canali, da cui è alimentato, ed è racchiuso in un’ampia struttura con soffitto a capriate e finestroni. Nel tempo, esso ha però subito trasformazioni e trasposizioni diverse, restando comunque nella stessa area.

L’antico lavatoio si trovava infatti all’interno dell’edificio, dove oggi c’è la stazione di pompaggio dell’acqua. Nel 1873, dato l’incremento notevole della popolazione, il Comune acquistò un terreno per ingrandire il lavatoio. La costruzione di un nuovo lavatoio, dovuta alla necessità di migliorare e meglio distribuire l’acqua potabile con la sistemazione di tutta la zona dei Canali, comincia nel 1905. La costruzione del lavatoio aveva lo scopo di rimuovere le cause d’inquinamento della fonte, così fu attrezzato con diciotto vaschette auto-spurganti anziché una vasca unica. I lavori finirono solo nel 1911 quando finalmente entrò in funzione con l’acquisto delle 18 fontanelle a getto intermittente. Tutte le opere fatte sul lavatoio pubblico scaturivano dalla necessità di salvaguardare l’igiene pubblica.

Il lavatoio rimane con le vaschette separate, dette “pozzetti”, fino agli anni ’60, quando fu ridotto a due sole vasche grandi: la prima più alta per risciacquare, la seconda per lavare. Ormai non c’erano più le preoccupazioni igieniche di un tempo e inoltre veniva frequentato sempre meno assiduamente. I pozzetti, un tempo frequentati dalle donne del luogo, che si ritrovavano a socializzare per poi tornare nelle proprie abitazioni portando sulla testa la bacinella piena di panni bagnati, o utilizzati dai minatori, che vi si lavavano prima di entrare in paese, conservano ancora oggi l’eco di quella vita passata. Recentemente restaurato, il Lavatoio Pubblico è meta di visitatori che si fermano ad ammirare l'edificio e la fonte.