Sant’Andrea e La Zanca… Un’altra Elba

Spiagge e scogliere granitiche, sentieri immersi nella natura incontaminata e nei profumi di essenze mediterranee.

Arrivati sulla spiaggia di Sant’Andrea, il vostro occhio si perde davanti allo spettacolo regalato dalle scogliere, che sembrano abbracciare e proteggere la piccola insenatura: sono le Cote Piane, i sassi lisci, che ogni sera si tingono di rosa al calar del sole.

Al lato opposto della scogliera si trova la Punta del Cotoncello, dove gli scogli offrono scorci piacevoli e comodi punti dove prendere il sole. Di fronte alla minuscola spiaggia di sabbia dorata, una piscina naturale di acqua bassa è un angolo tranquillo anche per i più piccoli.

I fondali, trasparenti e pieni di vita, nascondono, tra ciclopici massi granitici e profonde fenditure formate da antichissime colate di lava, una rigogliosa flora e fauna marina, fatta di gorgonie, anemoni e pesci di ogni tipo. A Sant’Andrea si trovano due piccoli edifici religiosi: la Cappella di Sant’Andrea , di origine romanica, e la Cappella di San Gaetano.

Da Sant’Andrea, passando per il Maciarello, parte un percorso naturalistico che vi condurrà fino a Marciana Marina. Durante il tragitto potrete apprezzate le essenze della ginestra odorosa, del mirto, del rosmarino, del corbezzolo e del lentisco.

Sulle alture di Sant’Andrea sorge inoltre la Zanca, un caratteristico abitato dove si trova la Cappella di Santa Maria Assunta, dall’elegante campanile in facciata; mentre nella Valle della Noce si trova, circondata nel fitto bosco, la Cappella della Madonnina della Noce, risalente XVII secolo.

Dal paese si raggiunge il mare percorrendo un sentiero che attraversa la macchia mediterranea e conduce alla scogliera di Punta della Zanca: una pittoresca mulattiera, che un tempo serviva come via di comunicazione con gli altri centri abitati e che arriva al santuario della Madonna del Monte, attraversa boschi di castagni e lecci alternati a piante di erica e di corbezzolo. Il percorso è arricchito dalla presenza di affioramenti granitici che appaiono come vere e proprie sculture di pietra, fra cui ricordiamo il Gigante, l’Orsacchiotto e il Coccodrillo. Quanti riuscirete a scorgerne?