L’Innamorata, fra storia e leggenda

Ogni 14 giugno la storia di Lorenzo e Maria rivive, fra riferimenti storici spagnoli e incursioni dei pirati

La leggenda dell’Innamorata si ricorda nell’omonima località capoliverese ogni 14 luglio. Rievocazione folcloristica in costume di una leggendaria storia d’amore e di morte in riva al mare. Uno dei più bei racconti che la tradizione elbana abbia mai elaborato. Ambientata nella seconda metà del XVI secolo, questa storia struggente è stata tramandata sul filo dei ricordi ed è conosciuta da tutti gli abitanti dell’isola.

Il paese di Capoliveri per una sera si trasforma in palcoscenico sul quale vecchi e nuovi personaggi fanno rivivere la storia d’amore tra Lorenzo e Maria che non riuscirono a coronare il loro sogno a causa dell’arrivo di legni pirateschi che, all’epoca, facevano da padroni per il Mar Tirreno. I due giovani, superati gli ostacoli rappresentati dal censo (lui appartenente a una famiglia agiata, lei invece popolana) si apprestavano a convolare a nozze… Ma quel tragico pomeriggio del 14 luglio, Lorenzo si trova sulla spiaggia e s’imbatte in un gruppo di pirati che lo fanno prigioniero. Mentre sale sulla barca il giovane si ribella e si accende una colluttazione, viene colpito mortalmente e buttato in mare. Maria vede dalla scogliera il corpo dell’amato e si getta in acqua in suo aiuto. I corpi dei due giovani non verranno più ritrovati, ad eccezione dello scialle della ragazza, fluttuante solitario sulle onde.

Ogni anno, il 14 luglio, sul far della sera, la spiaggia dell’Innamorata viene illuminata da mille torce, come volle don Domingo Cardenas, vissuto cent’anni dopo i fatti narrati e iniziatore della leggenda. Il corteo storico, aperto da un banditore e un torciere, e formato da musicanti, soldati e popolani con al centro i nobili del borgo, si muove dal Castello per raggiungere la costa da dove una ragazza, vestita di bianco, si tuffa in mare, abbandonando sugli scogli la propria sciarpa. Sarà proprio quest’indumento l’oggetto della contesa che concluderà la manifestazione: la “disfida della ciarpa”, una regata di gozzi intitolati ai quattro rioni storici di Capoliveri, ovvero La Fortezza, Il Baluardo, Il Fosso e La Torre.