Montecristo, l’isola leggendaria sospesa sulle nuvole

Il tesoro, la grotta incantata, santi eremiti, ordini secolari e pirati… L’isola di Montecristo, avvolta nella leggenda, conserva tesori storici e naturali di estremo valore.

L’isola di Montecristo fu consacrata alla celebrità mondiale dal romanzo “Il conte di Montecristo” di Alessandro Dumas che contribuirà ad accentuare i rumori, colorati di leggenda, attorno a un ingente tesoro misterioso, custodito dai monaci e mai ritrovato.

Un viaggio nell’isola di Montecristo, alla ricerca del tesoro. Navigando a bordo del vostro battello, la forma conica dell’isola, quasi piramidale, imponente sull’orizzonte, si staglierà davanti a voi e non vi lascerà mai, confermando la sua leggendaria esistenza. In particolari giornate di foschia, la silhouette dell’isola appare all’orizzonte come sospesa sulle nuvole. Amate il mare? Speriamo di sì ma, prima della partenza, organizzatevi bene e munitevi di macchina fotografica per ritrarre le bellezze dell’isola!  Arrivarci è una vera e propria conquista, essendo Montecristo una magnifica riserva naturale integrale.

A poche miglia di distanza sarete già sopraffatti dalla sua austera bellezza. Una fortezza naturale, caratterizzata dalle lisce e bianche pareti granitiche, disposte a spicchi e a strapiombo sul mare. Unico approdo, Cala Maestra. L’isola era soggetta allo sbarco dei pirati che si fermavano per l’acquata, nella maggior parte dei casi, rispettando la vita del Monastero di San Mamiliano. Tuttavia, il 7 agosto del 1553, Dragut, il terribile corsaro turco-barbaresco, lo assalta e lo distrugge. I monaci abitanti dell’isola, dopo mille anni di permanenza, la abbandonano definitivamente. Sopra Cala Maestra, a mezza costa, potrete ancora ammirare le imponenti rovine dell’abbazia e, sopra ancora, la leggendaria Grotta Del Santo.

Da allora, l’isola di Montecristo rimane disabitata per tre secoli. Fino a quando il Lord inglese George Watson Taylor la compra nel 1852 e trasforma la zona di Cala Maestra in un’area signorile costruendovi una palazzina con tanto di parco, divenuta in seguito la Villa Reale. L’eccentrico nobiluomo - e questo è gossip - ci risiede per otto anni con la giovane sposa francese. Si dice fosse ossessionato dalla gelosia. Sicuramente nell’isolamento di Montecristo aveva trovato la soluzione radicale al suo problema. Poi, nel 1869 la vende al Regno d’Italia.

Immergersi in un’atmosfera millenaria di preghiera. La Grotta del Santo, luogo sacro non distante dal Monastero di San Mamiliano, permetterà di respirare la spiritualità di quei monaci eremiti, poveri individualmente per voto, eppure così concreti e potenti come collettività. L’Abbazia era ricchissima, possedeva terre in Corsica e sul Continente. L’esistenza di un tesoro, di cui ancora oggi si parla ma che non è mai stato trovato, non era irragionevole.

L’isola di Montecristo ha un perimetro di 16 chilometri per un’altezza di 645 metri, dato dal Monte della Fortezza. Essa dista circa 40 chilometri dall’Elba, dalla Corsica e dalle coste toscane, fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e territorialmente appartiene al comune di Portoferraio.

Qualche informazione in più: l'isola è un vero e proprio gioiello prezioso, gelosamente conservato nella sua ricchezza naturale. Come arrivare allora all’isola di Montecristo? Per poter accedere all’isola è necessario ottenere un permesso dal Corpo Forestale dello Stato – Ufficio territoriale per la biodiversità di Follonica (Gr) – tel. +39 0566 40019 - email utb.follonica@corpoforestale.it

Immancabile una visita per gli amanti dell’avventura e del mistero… Noi, intanto, vi auguriamo buona arrampicata!