Il profumo di un'isola

Sarà la sua terra ricca di minerali – più di 150 tipi, di cui alcuni rarissimi a livello mondiale – a condizionare l’intensità dei profumi dell’isola. Fatto sta, che passeggiando per i vicoli dei borghi elbani o lungo i percorsi naturalistici immersi nel verde, il vostro senso olfattivo verrà invaso da un piacere intenso: un’esperienza totalizzante che appaga l’anima.

Respirare l’essenza della natura. La varietà dei luoghi, il cambiamento repentino degli scenari naturali è accompagnato, giocoforza, dalla varietà dei suoi profumi: macchia mediterranea, boschi di leccio, improvvisi giardini di limoni, ampie vigne, talvolta a picco su scogliere ripide. L’aroma di castagne, di un sottobosco fungoso e ricco di muschio, disseminato di ciclamini selvatici; l’odore dei ruscelli, dell’acqua in movimento, delle felci; il sentore di selvatico, di capre, lepri e cinghiali, di fagiani e pernici; il profumo del bagnasciuga tra sale, alghe e picchi di mare, di pruni e ginestre in fiore, di corbezzoli, di mirto e maggiorana, di finocchio selvatico e nipitella.

Il profumo del mare, il profumo dei minerali. Sull’isola gli odori hanno un’intensità maggiore. E ogni luogo ha il suo odore. Considerate, ad esempio, le rosse terre, striate dalla nera Ilvaite o gialle di limonite, entrambi minerali di ferro, che circondano insenature suggestive tra il paesino del Cavo e quello di Rio Marina o al Calamita, zona mineraria di Capoliveri, dove ciottoli minerali si confondono spesso con sabbia finissima e lucente di ematite. Sempre qui, potrete trovare nella parte di spiaggia a ridosso del monte il giglio di mare selvatico. Allora sarete sorpresi di riconoscere una sinfonia di odori: quelli della macchia, aspra e pungente, che si mescolano al dolciastro odore del ferro, frammisto al salmastro in sospensione.

Gli aromi delle tradizioni elbane. Passeggiando lungo le pittoresche viuzze dei paesini, altri odori si sommano alla complessità di quelli della natura: verso l’ora di pranzo ondate di aromi di cucina, carichi di aglio, peperoncino e rosmarino fuoriescono dalle finestre aperte delle abitazioni o dalle cucine dei ristoranti indaffarati. Fate qualche passo in avanti e da un vicoletto aleggia una nuova traccia: è l’odore del cuoio che fa capolino dalle antiche botteghe artigiane, numerose nei borghi di Marciana, Portoferraio e Porto Azzurro. E che dire dell’odore di trementina che fuoriesce dagli Atelier? Siamo certi che non resisterete a dare una sbirciatina.

Sarà l’intensità e la varietà di questi profumi a contribuire a quel senso di vitalità che vi pervaderà sin dai vostri primi giorni sull’isola?