Il cuore di pietra dell’Elba

Grazie alla sua straordinaria ricchezza geologica, l’isola appare come un grandissimo museo a cielo aperto in mezzo al mare: un arcobaleno di colori, tutto da scoprire

Nel grande libro della storia del pianeta terra, la parola “uomo” è una delle ultime ad essere state scritte. Invece, milioni di pagine di questo straordinario racconto sono perfettamente descritte e raccontate dalla complessità delle rocce, dai loro colori e dal loro posizionamento. Se vorrete appassionarvi a questo vastissimo e affascinante mondo, l’isola d’Elba è il luogo ideale per iniziare o approfondire questo viaggio nel tempo.

Una ricchezza geologica senza eguali. In soli 224 chilometri quadrati di terre emerse, troverete tutta una serie di sfumature che contraddistinguono il variopinto mondo delle rocce. Vi basterà aprire una carta geologica per trovarvi di fronte a questo particolare “arcobaleno roccioso”: ogni colore parla di un periodo, di una genesi e di una composizione diversa:

  • Rocce eruttive, magmatiche, ben rappresentate nella zona occidentale da quello che è il “plutone granodioritico” del monte Capanne, o dalle rocce verdi ofiolitiche del versante centro orientale, ben visibili a Lacona o Rio Marina.
  • Rocce  sedimentarie, dai diversi ambienti di formazione e con colori variabili, dal rosso delle radiolariti  di Nisportino e Rio nell’Elba, al grigio e al rosa dei calcari del monte Orello o delle coste della zona di Marina di Campo.
  • Rocce metamorfiche, anche loro ben rappresentate sul territorio elbano con diverse origini ed età, facilmente rintracciabili sul promontorio di Calamita e sulla strada panoramica che percorre la costa occidentale da Fetovaia a Patresi.

Una mescolanza perfetta e precisa – come solo la natura sa essere – che ha dato origine a tutta una serie di diverse mineralizzazioni e cristallizzazioni, con campioni elbani presenti in tutti le collezioni e musei del mondo, compresi ovviamente i musei mineralogici elbani, luogo di partenza ideale per l’ esplorazione dei percorsi geologici dell’isola.

Quindi, che aspettate? Dotatevi di martelletto, lente e cartina geologica… Avrete “rocce” per i vostri denti!