I vini pregiati dell’isola d’Elba

Il calore del sole, la brezza marina e i profumi della macchia. Ecco gli ingredienti segreti che rendono i nostri vini tanto unici.

La coltura della vite all'isola d'Elba ha origini antichissime: già gli antichi Etruschi vi si dedicavano e diverse relitti di epoca romana sul fondale del nostro mare testimoniano il trasporto di vino dalla nostra isola verso il continente. I vigneti furono poi ampliati dalla famiglia Medici e dai Lorena. Ma fra i più illustri estimatori del vino elbano ricordiamo Napoleone che, tornando in Francia soleva dire: “gli abitanti dell'isola d'Elba sono forti e sani perché il vino dell'isola dà forza e salute”.

A spasso per le “strade del vino”. Oggi vi aspettano ben due percorsi tematici: le strade del vino - Costa degli Etruschi e l’itinerario Elba delle strade del vino. Quest'ultima è stata istituita dal Consorzio di tutela del vino dell'Elba, a cui hanno aderito diverse aziende locali, che producono il 70% del vino elbano. Negli ultimi anni si è verificata una vera e propria rinascita della produzione, molto apprezzata e riconosciuta a livello nazionale.

I bianchi, il fiore all’occhiello dell’isola. Dalle nostre viti, adagiate in posizione suggestive, spesso compenetranti con le aree protette del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano – molte delle quali affacciate sul mare – si ricava una rosa di vini piuttosto ampia. Per i bianchi, tutti classificati DOC, abbiamo il Bianco, perfetto con il pesce; l'Ansonica secco, che sposa benissimo sia i crostacei che i dolci; e il Moscato, probabilmente il vino dolce più diffuso nel territorio, da provare dopo cena con il dessert.

I frutti dell’impegno delle aziende vinicole elbane.
I rossi, invece, esaltano al massimo il gusto delle carni, come ad esempio il Rosso Riserva DOC, assolutamente eccellente con la selvaggina; il Rosso DOC, ideale con primi, carne alla brace, ma anche con zuppe di pesce; e poi abbiamo il Rosato DOC, più delicato, ottimo con gli antipasti di mare o le verdure. Il re indiscusso è però l'Aleatico Passito DOCG, da provare con la schiaccia briaca (dolce tipico elbano, realizzato con uvetta e pinoli), superbo con il cioccolato. Provare per credere!

Sono tanti i modi per gustare i vini dell’isola. Ma se vi trovate in loco non perdete l’occasione di visitare i vitigni e le aziende agricole sparse per il territorio (è consigliabile la prenotazione) per cogliere l’opportunità di scoprire in prima persona la storia e i segreti di una produzione secolare, che non mancherà di incantarvi.